L' EX ALLIEVO
ANNO 49° - CREMONA - 11 NOVEMBRE 2012 - NUMERO UNICO

Associazione "LAZZARO CHIAPPARI" - Ex Allievi Orfanotrofio e Manini - 1924 -ONLUS

LA FONDAZIONE E GLI EX ALLIEVI

Al bisogno della povertà cremonese hanno provveduto vari organismi di carità dalla nascita del libero Comune sino ad oggi. Tra di essi tuttavia, quello che è ora la Fondazione Città di Cremona, sorge come Consorzio della nostra Donna, ovvero della Madonna nel 1334. La caratteristica operativa è tipica dei tempi, che vede la confraternita medievale dedita alla religiosità di vita ed alla mutualità del soccorso tra i suoi membri, cui tuttavia si aggiunge ben presto, e sempre più, l'assistenza caritativa in genere, in soccorso della povertà della gente cremonese. L'azione assistenziale del Consorzio diviene importantre, nutrendosi delle risorse derivanti dalle elemosine, ma soprattutto dal patrimonio nel frattempo costituito in virtù dei generosi lasciti di molti donatori. Ciò consente, sul finire del 1600, la costruzione del palazzo di piazza Giovanni XXIII, cui sarà dato comunemente il nome di Palazzo della Carità, tuttora sede della Fondazione medesima. Con le riforme dell'imperatore d'Austria, Giuseppe II (figlio ed erede di Maria Teresa) avvenute nel 1786, il Consorzio prende la denominazione di Istituto Elemosiniere, e quindi di 'Congregazione di Carità', e poi ECA, infine IIPPAB, oggi appunto Fondazione città di Cremona dal gennaio 2004. L'Ente non ha mai smesso di erogare aiuto al bisogno e tra le sue problematiche, all'inizio del 1800, gli sono stati dati da amministrare anche gli Orfanotrofi Maschile e Femminile, uniti sotto la denominazione di Istituti Educativi, ma con bilanci specifici e distinti, che solo nel 1966 diverranno unici. Orfanotrofi, i cui ospiti saranno a lungo denominati 'i Manèen ', quale derivazione dell'Istituto Manini, già cessato e integrato nei medesimi agli inizi del 1900. Gli ex Allievi, si dice, sono di casa con Fondazione. E lo sono, a cominciare dagli anni '1920-30', dove De Scalzi Clemente, a titolo personale e partitico, entra nel Consiglio della Congregazione, per poi tornarvi nel 1962 quale Consigliere Reggente degli Orfanotrofi, e quindi nel 1966 quale Presidente dell’Eca. Gli seguirà Scazzoli nel 1970 e quindi Ernesto Orlandi, Maggi Ernesto e Mario Mangiarotti, per giungere all'attuale posizione del Maggi quale partecipante al Consiglio di Fondazione senza diritto di voto. Una lunga collaborazione e una lunga condivisione di iniziative soprattutto a favore delle Comunità dei Minori, già Orfanotrofio e già Centro Sociale Barbieri. Ex Allievi presenti a tutela dei ragazzi accolti, così come anche a tutela dei beni patrimoniali degli ex Istituti Educativi, nel rispetto dell'intento dei donatori. Una lunga permanenza ripagata da stretta intesa che anche lo stesso Presidente Spedini e il suo Comitato, hanno confermata e favoriscono.

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