L' EX ALLIEVO
ANNO 43░ - CREMONA - 12 NOVEMBRE 2006 - NUMERO UNICO

Associazione "LAZZARO CHIAPPARI" - Ex Allievi Orfanotrofio e Manini - 1924 -ONLUS

L'ASSOCIAZIONE E L'ACCOGLIENZA IN COMUNITA'

Come si sa, ComunitÓ Alloggio per Minori e Affido familiare, sono i mezzi di protezione dei minori in difficoltÓ di vita. Una funzione svolta da entrambi i metodi, suddivisa nell'entitÓ delle accoglienze con maggiore incidenza da parte delle ComunitÓ. Lo conferma il dato nazionale dell' Istituto Innocenti di Firenze (sett. 2006), relativamente al numero degli assistiti, stimati in 15 mila nelle ComunitÓ e 12 mila 500 in Affido.
Tuttavia nell'intento pedagogico odierno Ŕ l'Affido a detenere la preminenza di scelta, mentre Ŕ ipotizzato il superamento delle stesse ComunitÓ, cui concorre lo sperato realizzo di una "rete" di collegamenti sociali, atta a portare alla conoscenza dei bisogni in tempo pi¨ reale, da permettere se possibile l'intervento preventivo presso le famiglie nel disagio, nel tentativo di ridurre il ricorso all'allontanamento dei giovani.
E tuttavia, afferma l'Associazione degli ex allievi, l'Affido deve basare il proprio esercizio sulla disponibilitÓ volontaria della gente (cui Ŕ dato aiuto da parte delle regioni), mentre la ComunitÓ Ŕ strumento di pubblica funzione, cui a sua volta va dato aiuto, ma che Ŕ disponibile per certo e soprattutto nell'accogliere l'emergenza e le situazioni non collocabili presso l'Affido.
Esistendo peraltro e per entrambi i metodi, la condizione che sempre la legge 149/2001 contiene a proposito dei finanziamenti occorrenti per i quali, se esaurite le disponibilitÓ dello stanziamento prima della sua scadenza, il sostegno alle iniziative dell'accogliere Ŕ sospeso, o quantomeno si ferma, in attesa ( si presume) di un nuovo tribolato finanziamento Cosa che lascia perplessi a fronte dell'autonomia degli enti ex Ipab (a Cremona gli Istituti Educativi-giÓ Orfanotrofi), possessori di patrimonio proprio, da cui si traevano risorse di aiuto al servizio da rendere.
A favore delle ComunitÓ vale quindi il loro uso pi¨ agile in fatto di accoglienza, nei suoi risvolti anche di parentele (fratelli e sorelle), pi¨ duttile dunque di fronte alle situazioni non facilmente accolte dall'Affido. Tenendo presente che vi sono insuccessi anche nelle collocazioni di quest'ultimo.
Un discorso questo, che l'Associazione pone solo a considerazione dell'utilitÓ che essa riconosce nella societÓ attuale all'impiego tuttora occorrente delle ComunitÓ., per le quali Ŕ consapevole dell'elevato onere ed impegno pubblico della loro conduzione

Gli auguri natalizi portati dall'Associazione in una ComunitÓ