L' EX ALLIEVO
ANNO 43° - CREMONA - 12 NOVEMBRE 2006 - NUMERO UNICO

Associazione "LAZZARO CHIAPPARI" - Ex Allievi Orfanotrofio e Manini - 1924 -ONLUS

LE COMUNITA' PER MINORI OGGI

Intervista alla responsabile Barilli

Primaria è l'attenzione riservata dall'attività della Lazzaro Chiappari alle Comunità Alloggio Minori, sia per l'appoggio e il rapporto verso i ragazzi, che per la collaborazione con il loro gestore, l'Azienda Speciale Comunale Cremona Solidale.
Le Comunità, assieme all'Affido familiare, sono lo strumento odierno di sostegno al minore nel disagio e di esse e della loro conduzione, il nostro giornale ha chiesto notizie alla responsabile del servizio residenze condotte dall'Azienda Sociale, la dott.sa Roberta Barilli, da cui si apprende che:
- le tre CAM (Comunità Alloggio Minori), affidate alla gestione di Solidale (sino al 31.12.2003 condotte dall'ex Ipab), accolgono un complesso di 18-20 ragazzi, suddiviso per 6-7 ospiti ciascuna. Entità che si mantiene costante, ed alla quale provvedono in turn over 15 educatori della Cooperativa Sentiero, che ha "l'appalto" educativo rinnovato per concorso ogni 4 anni.
- le Comunità affrontano un impegno educativo soccorrente una tipologia di situazioni soggettive dei giovani, che rendono indispensabile l'intervento pubblico di sostegno.
Un compito che necessita di addetti professionalmente competenti e motivati, la qual cosa porta all'impiego di educatori preparati alla bisogna, che nel nostro caso la Sentiero seleziona partendo da un livello di istruzione superiore (lauree e diplomi di settore) e di specializzazione educativa conseguita. Anche se purtroppo nel merito degli operatori si registra una nota negativa sull'aspetto della loro elevata alternanza, che nel 2005 ha visto un susseguirsi di presenze di 23 unità, di cui 7 sono poi usciti dall'organico.
Educatori tutti che la Sentiero sottopone comunque a costanti aggiornamenti formativi.
I ragazzi sono come sempre proposti alle Comunità dai servizi sociali dei comuni di appartenenza, che rimangono referenti dei progetti educativi loro predisposti, per il cui svolgersi sovente occorre aggiungere figure della psico-pedagogia ad integrazione del percorso formativo.
Peraltro, si tratta di un'educazione (ndr.) svolta entro un periodo di permanenza dei ragazzi prevista non superiore (quando si può), ai due anni di residenza in Comunità. Ciò nel rispetto di un principio pedagogico di un "transito" non prolungato del soggetto nelle Comunità, per l'auspicato successivo reintegro in famiglia o in una famiglia.
Tuttavia nelle CAM confluiscono maggiormente giovani in età adolescenziale ed oltre, a fronte dell'accoglimento presso famiglie affidatarie che prediligono l'età minore. Cosa che richiede ancora maggior impegno educativo dovendo operare su soggetti con personalità acquisita dall'esperienza vissuta.
L'atto formativo dei minori nelle CAM di Cremona, spiega Barilli, è intanto svolto con la cura del rapporto educativo che dedica mediamente sei ore giornaliere per ragazzo, superiori alle quasi cinque previste dai parametri di norma. Cui va aggiunta la quantità degli interventi mirati per le terapie di completamento.
Nell'anno trascorso si è avuta inoltre la sperimentazione di un semiconvitto, con risultato positivo.
Interessante risulta poi il dettame educativo del coinvolgimento dei giovani nella gestione economica della 'casa', ove il minore è sollecitato ad una compartecipazione nella scelta quotidiana relativa a spesa, dotazioni, menu, pareri di scelta delle vacanze, nell'ambito di una risorsa economica assegnata ad ognuna delle Comunità, ed "entro" cui gestire il proprio mantenimento.
E quindi l'andamento della permanenza dei giovani è oggetto di frequenti incontri di verifica tra l'equipe educativa ed i vari Servizi invianti, arricchiti da costanti contatti mantenuti tramite posta elettronica.
I servizi che al momento hanno maggiore incidenza di rapporto sono quelli appartenenti al Comune di Cremona, all'azienda consortile "Comuni insieme", alle ASL di Lodi e Brescia-Montichiari, ad altri Comuni.Primaria è l'attenzione riservata dall'attività della Lazzaro Chiappari alle Comunità Alloggio Minori, sia per l'appoggio e il rapporto verso i ragazzi, che per la collaborazione con il loro gestore, l'Azienda Speciale Comunale Cremona Solidale.
Le Comunità, assieme all'Affido familiare, sono lo strumento odierno di sostegno al minore nel disagio e di esse e della loro conduzione, il nostro giornale ha chiesto notizie alla responsabile del servizio residenze condotte dall'Azienda Sociale, la dott.sa Roberta Barilli, da cui si apprende che:
- le tre CAM (Comunità Alloggio Minori), affidate alla gestione di Solidale (sino al 31.12.2003 condotte dall'ex Ipab), accolgono un complesso di 18-20 ragazzi, suddiviso per 6-7 ospiti ciascuna. Entità che si mantiene costante, ed alla quale provvedono in turn over 15 educatori della Cooperativa Sentiero, che ha "l'appalto" educativo rinnovato per concorso ogni 4 anni. - le Comunità affrontano un impegno educativo soccorrente una tipologia di situazioni soggettive dei giovani, che rendono indispensabile l'intervento pubblico di sostegno.
Un compito che necessita di addetti professionalmente competenti e motivati, la qual cosa porta all'impiego di educatori preparati alla bisogna, che nel nostro caso la Sentiero seleziona partendo da un livello di istruzione superiore (lauree e diplomi di settore) e di specializzazione educativa conseguita. Anche se purtroppo nel merito degli operatori si registra una nota negativa sull'aspetto della loro elevata alternanza, che nel 2005 ha visto un susseguirsi di presenze di 23 unità, di cui 7 sono poi usciti dall'organico. Educatori tutti che la Sentiero sottopone comunque a costanti aggiornamenti formativi.
I ragazzi sono come sempre proposti alle Comunità dai servizi sociali dei comuni di appartenenza, che rimangono referenti dei progetti educativi loro predisposti, per il cui svolgersi sovente occorre aggiungere figure della psico-pedagogia ad integrazione del percorso formativo.
Peraltro, si tratta di un'educazione (ndr.) svolta entro un periodo di permanenza dei ragazzi prevista non superiore (quando si può), ai due anni di residenza in Comunità. Ciò nel rispetto di un principio pedagogico di un "transito" non prolungato del soggetto nelle Comunità, per l'auspicato successivo reintegro in famiglia o in una famiglia.
Tuttavia nelle CAM confluiscono maggiormente giovani in età adolescenziale ed oltre, a fronte dell'accoglimento presso famiglie affidatarie che prediligono l'età minore. Cosa che richiede ancora maggior impegno educativo dovendo operare su soggetti con personalità acquisita dall'esperienza vissuta.
L'atto formativo dei minori nelle CAM di Cremona, spiega Barilli, è intanto svolto con la cura del rapporto educativo che dedica mediamente sei ore giornaliere per ragazzo, superiori alle quasi cinque previste dai parametri di norma. Cui va aggiunta la quantità degli interventi mirati per le terapie di completamento.
Nell'anno trascorso si è avuta inoltre la sperimentazione di un semiconvitto, con risultato positivo.
Interessante risulta poi il dettame educativo del coinvolgimento dei giovani nella gestione economica della 'casa', ove il minore è sollecitato ad una compartecipazione nella scelta quotidiana relativa a spesa, dotazioni, menu, pareri di scelta delle vacanze, nell'ambito di una risorsa economica assegnata ad ognuna delle Comunità, ed "entro" cui gestire il proprio mantenimento.
E quindi l'andamento della permanenza dei giovani è oggetto di frequenti incontri di verifica tra l'equipe educativa ed i vari Servizi invianti, arricchiti da costanti contatti mantenuti tramite posta elettronica.
I servizi che al momento hanno maggiore incidenza di rapporto sono quelli appartenenti al Comune di Cremona, all'azienda consortile "Comuni insieme", alle ASL di Lodi e Brescia-Montichiari, ad altri Comuni.
Infine, Barilli richiama la fattiva collaborazione di "fiancheggiatori" delle necessità di vita in Comunità che intercorre con le strutture presenti sul territorio quali l'ASL, le agenzie scolastiche, direzioni didattiche, e gli organismi ricreativi come oratori o gruppi sportivi ed associazioni scoutistiche.
Rapporti d'insieme nei quali sono presenti per i giovani in una prosecuzione di partnership, l'Associazione Rotary per gli inserimenti lavorativi, la Fondazione Città di Cremona per i progetti di avvicinamento al lavoro e borse lavoro, e quindi l'Associazione degli ex Allievi L.Chiappari per le ricorrenze e le iniziative che ormai caratterizzano la vita delle Comunità.
Un servizio esplicato dunque, concludiamo noi, di essenziale necessità, che affronta difficoltà e indigenza di estrema delicatezza.