VITA INTERNA
Dal regolamento dell'Istituto Femminile del 1° marzo 1878 ( a firma del segretario generale della Congregazione di Carità avv. Giuliano Sacchi) si apprende che:
- l'orfana viene accettata nell'istituzione al compimento del 7° anno di età e non oltre il 12° (come tre secoli prima),
- deve essere provata la sua “miserabilità” (come tre secoli prima)
- la priorità dell'accoglienza è data a chi è mancante di entrambi i genitori (come tre secoli prima)
- è obbligatoria l'istruzione di 1° grado, cioè sino alle prime tre classi elementari (imparare a leggere e scrivere come tre secoli prima)
- saranno avviate all'istruzione “superiore” quelle alunne che dimostrassero “…speciale svegliatezza d'ingegno” ( di preferenza a diventare religiose, tre secoli prima)
- obbligatorio l'insegnamento del tenere la casa, e in particolare il servizio di cucina e dello stirare
- vitto e vestiario seguono canoni inderogabili: la divisa è la regola di sempre ed è confezionata come il resto del vestiario dalle orfane stesse
- il lavoro per profitto svolto all'interno, è in buona parte su commissione
- il guadagno netto di ogni orfana è iscritto in apposito registro e liquidato alle sue dimissioni salvo detrazioni per addebiti di danni causati e del vestiario in dote al momento di lasciare l'istituto
- l'istruzione delle prime tre classi è condotta all'interno ( su programmi ministeriali), svolta da Maestre che sono anche Educatrici, coadiuvate da eventuali allieve-assistenti
- due sole giornate all'anno, dalla mattina alla sera, sono concesse per il rientro in famiglia
- nei giorni festivi e al giovedì si è condotte al “passeggio”
- nei mesi invernali sono favoriti recitazione e lettura
- ogni anno è tenuta un'esposizione dei lavori delle orfane con premi per le migliori
- al sabato è fissato il cambio degli indumenti (come sempre)
- le ragazze sono divise in sezioni (squadre), in ragione dell'età
- per la pratica di culto, svolta in tempi stabiliti, ci si avvale dell'insegnamento di un religioso scelto dall'amministrazione (nella nazione esiste lo spirito laico derivante dalla scomunica del Re d'Italia per la “occupazione” di Roma capitale del nuovo Regno), e con la Comunione comunque da fare obbligatoriamente due volte l'anno. Sono rispettate le convinzioni non cattoliche.
- le dimissioni avvengono al compimento del 19.mo anno di età
- articolo 70: “ove avvenisse che alcuna delle orfane fosse richiesta in matrimonio, avuto assenso dalla Congregazione di Carità, l'alunna conseguirà la dote a tale scopo disposta dal legato Conti” La Direzione è affidata ad una Maestra elementare, coadiuvata almeno da una seconda, nella veste di Vice Direttrice e addetta all'insegnamento scolastico interno. Collaborano Maestre istruttrici del lavoro (stirare, cucire,ordinamento casa ecc.) e una Economa.. Direttrice e Maestre alloggiano nell'istituto, ma solo la Direttrice dispone di un locale personale.
Il compito della Cuoca ( alle dipendenze dell'Economa) è preparare i pasti secondo la dieta stabilita, aiutata “da tre Orfane per settimana in via di turno compatibilmente con l'età”. Vi sono quindi una Cuciniera, la Portinaia, un Inserviente ed Ortolano, che hanno vitto e alloggio nello “Stabilimento” (l'istituto). L'Inserviente è dotato anche di una uniforme (art.147).
Dal Regolamento Interno dell'Orfanotrofio Maschile - approvato nell'aprile del 1910 dal Consiglio degli “Istituti Educativi di Cremona” , a firma dei quattro Consiglieri in carica (tra cui il cav. Lazzaro Chiappari) e del Presidente avv. Luigi Ratti, è stabilito che :
- i ragazzi sono ammessi dal compimento del 7° anno e non dopo il 12°
- è fatto obbligo della divisa interna ed esterna e del numero di matricola personale sugli indumenti
- la ripartizione dei ragazzi in due sezioni: lavoro e studio e in tre squadre, dei piccoli, mezzani e grandi
- gli allievi devono frequentare le scuole pubbliche di Stato. E' consentita la frequenza di scuole serali (con recupero per quelli entrati in istituto senza la licenza elementare)
- è prevista l'educazione fisica con preminenza della ginnastica ( e, se possibile, nuoto e tiro a segno)
- esistono all'interno la scuola di musica (iscritti tutti), e del disegno (iscritto chi lavora)
- la religione (art. 25) : “In tutte le domeniche e nelle altre feste di precetto riconosciute dallo Stato la Comunità sarà condotta a Messa nella Chiesa più vicina. Le più essenziali pratiche volute dalla religione cristiana, saranno da tutti osservate.
Gli Alunni che non professano la religione cristiana avranno libere le loro convinzioni e le pratiche religiose”.
- al lavoro i giovani sono avviati al termine della licenza elementare, o comunque compiuti 12 anni (salvo casi veramente meritevoli per la prosecuzione degli studi)
- per i ragazzi frequentanti l'Ala Ponzone Cimino (scuola professionale oltre le elementari) sarà assegnato un premio di £ 50 se promossi, estensibili sino a 100 per particolare profitto
- i guadagni del lavoro personale sono trattenuti e liquidati non alle dimissioni ma al compimento del 21° anno (maggiore età). Un decimo della paga è comunque corrisposto settimanalmente al lavoratore (la famosa “decima” distribuita dall'Educatore il sabato sera a “quelli di bottega”, sino a tutti gli anni '50)
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Lazzaro Chiappari
ExAllievi Orfanotrofio
Onlus Cremona