IL LUOGO
L'edificio primo '900 che si affaccia sullo spazio urbano di Largo Paolo Sarpi con accesso da via Antica Porta Tintoria, attuale Archivio di Stato, Quadro orfanotrofio Ŕ unito da un ampio cortile interno con altro immobile della parallela via Felice Geromini, ricostruito nel 1958, e adibito a uffici comunali.
Ma ancora nel giugno 1974 , sul bordo del tetto prospiciente Paolo Sarpi, campeggiava un frontone rettangolare con la scritta: "Istituti Educativi". Questo perchÚ quel complesso Ŕ stata l'ultima sede degli Orfanotrofi Maschile e Femminile.
╚ da qui, dall'edificio divenuto simbolo e punto di riferimento di quanto fatto nel tempo per assistere i minori, che prende spunto il racconto di questo volume della memoria, importante pagina di storia della ComunitÓ cremonese, ove Ŕ rivisitata la generositÓ e l'attenzione poste nel tempo a favore dei suoi appartenenti pi¨ bisognosi, quali i ragazzi orfani, e che dura tuttora.
Un luogo, quello dell'ex istituto di via Geromini, assurto dopo il suo abbandono a spartiacque dei nuovi metodi dell'accoglienza dei minori, affermati dalle pedagogie innovative nel frattempo diffuse e imposte ai modelli dell'intervento pubblico, come avvenuto nel 1974 al momento dell'insediamento dell'istituzione nella nuova sede di via XI Febbraio.
Ma anche posto dai segni ancora visibili della funzione svolta, che suscita vivi ricordi del suo passato ai protagonisti diretti e indiretti che lo vissero, di per sÚ ispiratore inevitabile per la narrazione dell'istituzione che lo volle e che lo us˛ per la sua missione, della cui storia ancora in corso Ŕ qui fatta testimonianza, dopo quattro secoli e mezzo di cammino, che in varie epoche e circostanze, i suoi ex allievi hanno percorso per un tratto della loro vita giovanile.
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Lazzaro Chiappari
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